Nuova vita ad un tavolo in arte povera

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Per cominciare il nuovo anno non c’è niente di meglio che partire con la realizzazione di un bel progetto! Soprattutto se era da un pò di tempo che lo tenevamo nel cassetto. Quindi, giunti all’apice dell’ispirazione, non ci resta che partire senza tergiversare!!

Nel mio cassetto c’era questo tavolo. Un “tavolone” in arte povera appartenente da anni alla mia famiglia; tanto comodo, rubusto e di ottima fattura, quanto totalmente stridente con il mio gusto.

In realtà è sempre rimasto in casa dei miei genitori, dove si ambientava benissimo, ma non potendo negare il suo grande potenziale, è sempre stato un osservato speciale! E così, consapevole della lavorata immane che mi aspettava, ho approfittato di questi giorni di vacanza per dare atto alla trasformazione e compiere il suo destino!

Una settimana di lavoro, e ripeto una settimana di lavoro, full immersion per donargli lo splendore e la leggerezza che meritava!

Due sono stati le fasi più impegnative per realizzarlo in assoluto shabby style:

  1. La levigatura del top per portarlo a legno naturale… non vi dico che delirio!! Era ricoperto con una finitura talmente lucida, talmente imponente e fatta bene, che nulla hanno potuto tutti i miei materiali di rimozione (!!!) neanche quelli chimici… e vi assicuro che le ho provate tutte!! Poi un’illuminazione (grazie papiiii!!!) ed è stato possibile rimuovere la “pellicola” con la pistola ad aria calda e la spatola. Superato questo ostacolo, che già mi stava facendo desistere dal preparare anche le due prolunghe, via di levigatrice come se non ci fosse un domani per fare finalmente respirare il legno naturale! 🙂 Un lavaggio con Old White di Chalk Paint per sbiancarlo e dargli più luce… poi, una tra le mie finiture predilette, semplicemente cera. In questo caso Soft Wax di Annie Sloan.

  2. La base… mamma mia la base… Qualcuno pensa che per riprodurre un pezzo in stile shabby basti una mano di bianco e due carteggiatine a casaccio… niente di più sbagliato! Per ricreare uno stile shabby, che sia anche interessante, particolare e soprattutto piacevole, ci sono giorni e notti di valutazioni e ripensamenti… Ogni mobile (od oggetto che sia) ha il suo stile e la sua tecnica, ma prima di metterlo in atto bisogna comunicare con lui, imparare a conoscersi, capirsi… e trasferire l’idea che hai in mente nell’energia delle tue mani… dici poco????

E’ stato un lungo lavoro “comunicativo”, fatto di tanti strati di colore e cere. French Linen ed Old White di Chalk Paint e per la patina cera Soft Wax di A.S., Old White di Painting The Past e Bianca di Miss Mustard Seed.

Così lo avevo immaginato!

Particolare, naturale, luminoso, liscio, impalpabile, evanescente… quasi fiabesco. Di quei tavoli che quando ti ci siedi non riesci a fare a meno di accarezzare. Di quei tavoli che ti accolgono per la colazione, ti scaldano in inverno e ti rinfrescano in estate. Di quei tavoli che profumano di natura. Di quei tavoli che ascolteranno risate, confidenze e silenzi che custodiranno tra le venature per sempre. Di quei tavoli che ti innamori perdutamente e potrebbero accompagnarti per il resto della tua vita.

Claude

 

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