“Per fare un tavolo, ci vuole il legno…”

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Ho immaginato ed amato questo tavolo dalla prima volta che ho visto le sue assi accatastate in un solaio.

Era il 1993, quando a mio padre vennero regalate delle vecchissime assi in noce che appartenevano ad un altrettanto vecchissimo tagliere per tirare la pasta. Fu amore a prima vista…

Trasudavano storie da raccontare da ogni buchino di tarlo, e non riuscivo a non immaginare quanti segreti dovessero avere ascoltato in così tanti anni di nonne e mamme affaccendate in cucina.

Avevamo solo le assi, nude e crude, ma non poteva nascerci altro che un tavolo…ovviamente!

All’epoca fu solo mio padre ad occuparsi dell’opera, costruendo una base su cui avrebbero trovato posto le magiche assi. In quegli anni eravamo entrambi amanti del restauro con la patina color noce e su questa linea procedemmo.

Passò un pò di tempo prima che decidessimo con cosa completare la superficie di appoggio, visto che le assi non erano sufficienti, e così optammo per le mattonelline. Giorni, giorni e giorni (ovviamente!) per decidere come dovevano essere… e poi le trovai; non dico che me ne innamorai perdutamente perchè diventerei ripetitiva, ma me ne innamorai perdutamente!!

Poi arrivarono gli anni della mia passione per il restyling e così ho deciso di intervenire anche sul “mio” tavolo.

Non mi sarei mai sognata di coprire con un colore le amate assi così ricche di passato; così ho optato per una rimozione della patina color noce ed un’energica levigata che togliesse quasi ogni residuo di mordente. Il legno al naturale era ancora più bello di come lo ricordassi…

Completato con un leggerissimo lavaggio di bianco (Pure White di Chalk Paint) e cera neutra come finitura.

Per la base ho scelto uno dei miei colori preferiti di Chalk Paint: duck egg blue, che richiamava lo stesso colore del baule, ma con una tonalità leggermente diversa.

Che dire… se lo amavo allora, adesso non potrei pensare alla mia home senza di lui. Da più di venti anni sopporta tazze e tazzine appoggiate in ogni dove, telefoni impazziti, bollette, multe, briciole, petali caduti, profumi rovesciati ed appunti di una vita insieme.

“Per fare un tavolo ci vuole il legno” … perche’ sia per sempre ci vuole amore!

Claude

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